lunedì 16 maggio 2016

Laboratorio "Lettura etichette"

Lettura etichette è stato il titolo un po’ curioso della lezione/laboratorio tenuto dalla dietista Francesca Cesaro venerdì 13 maggio alla classe quinta della scuola primaria di Lavarone, in calendario tra le attività di Aperta-Mente. La divulgazione tra scienza e conoscenza. Premura dell'esperta, infatti, era di comunicare ai ragazzi come le informazioni per una corretta e consapevole alimentazione possono essere reperite, con i dovuti suggerimenti, sugli scaffali dai quali prendiamo la nostra spesa, senza necessariamente inoltrarsi in complicate questioni scientifiche. 

Ma andiamo con ordine. Per prima cosa, cerchiamo di capire il significato autentico di un regime nutrizionale. “Dieta” è una parola che deriva dal greco dìaita: genere, tenore di vita; modo di vivere. È una parola, dunque, che non si riferisce soltanto all'alimentazione. Nata in ambito medico nell'antichità greca, ci ricorda infatti un'altra famosa citazione classica: mens sana in corpore sano. 

All'origine della scienza medica occidentale, e non solo, c'è sempre stata una riflessione sull'interazione tra alimentazione e salute, non in senso meramente “dietetico” come potremmo comprenderlo oggi, ma anche riguardo alle proprietà tossiche o curative degli alimenti. Ad essa si aggiunsero sempre osservazioni comparative tra stato di salute, umore ed alimentazione. Tutto ciò non era un mistero per il mondo antico, così come continua ad essere alla base di diverse medicine orientali. 

Siamo noi, precisa Francesca, che per diverso tempo ci siamo staccati da un punto di vista globale dal benessere psicofisico, privilegiando un approccio più settoriale, mirato e “meccanico” nei propri interventi: agire sul sintomo tramite la somministrazione di farmaci prima che partire da una comprensione unitaria dello stato dell'uomo, e non solo come paziente bisognoso di cure. A partire da questi primi chiarimenti, si capisce come l'alimentazione non possa mai allontanarsi troppo dalla quantità e dal tipo di attività fisica che si compie, dall'età di riferimento, dalla professione. 


Organizzare una dieta significa anzitutto conoscere se stessi, anche in vista degli accorgimenti da adottare per una spesa consapevole. La moda e il mercato ci stressano, al giorno d'oggi, circa la “naturalità” di alcuni prodotti, contrapponendo questa non ben precisata categoria benefica ad un altro non ben precisato mondo di cibi raffinati e nocivi oppure, usando una terminologia ancora più scorretta, “chimici”. 

Sono le proprietà dei nutrienti le vere qualità del cibo da considerare, proprietà che possono fare male o fare bene indipendentemente dal tipo di alimento di provenienza. Si riscontrano proprietà nocive degli alimenti anche quando essi sono “naturali”. Facciamo alcuni esempi, per essere più concreti.

Gli alimenti che si deteriorano prima sono quelli più nutrienti, come la carne. Fatta eccezione per il Crudo di Parma ed il San Daniele, in tutti gli affettati ed i salumi quotidianamente venduti, i conservanti sono un ingrediente obbligatorio. È vero che i salnitri denominati E249, E250, E251 ed E252 possono essere fattori di rischio del cancro allo stomaco o all'intestino. Il pericolo, però, non sta nella sostanza a rischio generalmente intesa, quanto piuttosto nella quantità in cui essa viene assunta. Un'alimentazione varia, oltre che per un discorso di completezza, è necessaria anche per permettere al nostro organismo di evitare concentrazioni e accumuli di determinate sostanze. 

Il nostro corpo è in grado di smaltire tranquillamente i conservanti contenuti nei salumi e di abbassare notevolmente la loro incidenza come fattori di rischio per la salute, purché ci si lasci il tempo di espellerli evitando, per esempio, di consumare affettato ogni giorno. 


Ma perché, se sono a rischio, vengono comunque ammessi dall'Unione Europea? La risposta sta nel fatto che il rischio sarebbe ancora maggiore se ci si azzardasse ad eliminare completamente i conservanti dalle carni lavorate. Il famigerato botulino non è altro che un microbo che si sviluppa in ambiente anaerobico, cioè in assenza di ossigeno, come può accadere nelle conserve casalinghe o all'interno delle carni, che sono molto proteiche. 
Il rischio rappresentato dal botulino è decisamente maggiore di quello rappresentato dai salnitri: è sufficiente l'assimilazione di una quantità minima per provocare la morte. In compenso, ci si può tranquillizzare col fatto che il botulino è un microbo piuttosto lento a svilupparsi, liberandoci così dalla sua minaccia nei cibi che hanno una deterioramento molto rapido, inferiore ai quaranta giorni.

Spendere un po' di tempo in più nella lettura delle etichette, quando facciamo la spesa, è utile anche per conoscere l'effettiva composizione di ciò che mangiamo. Non è raro, per esempio, trovare snack alla frutta composti per il 90% di mele quando ci vengono invece spacciati per spuntini al lampone o alle fragole. 

Abbiamo spesso paura della percentuale di zuccheri contenuta in ciò che compriamo, tanto che ci facciamo ingannare da confetture con etichette che recitano “senza zuccheri”, quando è impossibile che ciò accada. Se vogliamo renderci conto dell'effettivo contenuto di zucchero in un prodotto, dobbiamo leggerne la percentuale per cento grammi anziché limitarci a brevi slogan riportati in fronte all'etichetta. 


Vista la sempre maggiore diffusione delle allergie alimentari oggi, per legge, è obbligatorio specificare il contenuto di eventuali allergeni in maniera visibile, per esempio scrivendoli in corsivo oppure in grassetto. Altra notizia da ricordare per evitare gli sprechi di cibo (un fattore che, come tutti quelli sopra citati, rientra in una “dieta” intesa nel suo senso etimologico), è la differenza, riguardo alle scadenze, tra ciò che è da consumarsi “entro” oppure “preferibilmente” una certa data. 

Nel primo caso rientrano i prodotti che, con ogni probabilità, saranno avariati in un breve lasso di tempo per la loro veloce deperibilità, comportando anche rischi per la salute. Quelli che possono essere consumati “preferibilmente” entro una certa data, sono cibi che deperiscono lentamente e possono essere tranquillamente consumati dopo diversi giorni anche se dovessero mostrare un aspetto un po' meno “fresco” di quando li abbiamo acquistati. Infine, alcuni alimenti non hanno proprio l'obbligo di esibire una data di scadenza; sono quegli alimenti che non rappresentano un ambiente atto allo sviluppo di microrganismi e quindi, salvo alterazioni di altro tipo, non vanno “a male”, come lo zucchero oppure il sale.

La curiosità e l'interesse dimostrati dagli alunni della quinta prova come la nutrizione sia, al giorno d'oggi, argomento sempre più sentito per la sua importanza oltre che, fortunatamente, per la sua tendenza legata alla bellezza fisica. La serietà della riflessione è stata colta anche da chi, per propria ammissione, ha riconosciuto la difficoltà ad accettare di mangiare un po' di tutto. Non c'era modo migliore, per terminare questa lezione, della campanella per il pranzo. Tutti a tavola quindi, ma con criterio!


Per visionare l'album fotografico completo
Cronaca e fotografie di Alessandro B. per Aperta-Mente. La divulgazione per ragazzi tra scienza e conoscenza

venerdì 13 maggio 2016

Laboratorio "Foglia+Foglia" e "Fiore+Fiore"

Tra lunedì 9 maggio e mercoledì 11 maggio Giulia Mirandola e le illustratrici Claudia Polizzi (Bolzano) e Marta Iorio (Bologna) sono state ospiti delle scuole dell'infanzia di Susà, Roncogno e Madrano vicino a Pergine Valsugana, per presentare due diversi laboratori, entrambi inclusi nel calendario delle attività di Aperta-Mente. La divulgazione per ragazzi tra scienza e conoscenza e ciascuno dedicato al mondo vegetale e pensato per stimolare, attraverso il gioco, l'apprendimento ed il riconoscimento delle piante: rispettivamente Foglia+Foglia e Fiore+Fiore

Per avvicinarsi al mondo vegetale e alle specie che più comunemente si possono trovare anche a casa nostra, non c'è niente di meglio di una partita al mémo des feuilles ed al mémo des fleurs di Julie Safirstein che Giulia ha portato con sé. La particolarità di queste tessere è che riproducono soltanto delle silhouette delle foglie e dei fiori, come fossero macchie colorate, e ciò è di stimolo ad una maggiore osservazione soprattutto delle forme simili. Con il consueto entusiasmo i bambini partecipano al gioco ed è difficile contenere la loro impazienza nel suggerire ai compagni dove si trovi la coppia che tutti stanno cercando di formare. Ora però è giunto il momento di passare all'azione e di avvicinarsi ancora di più agli oggetti del gioco tramite la costruzione di un memory dei bambini.


Per il memory Foglia+Foglia Claudia Polizzi distribuisce per prima cosa delle tessere bianche, quindi delle foglie di cartoncino già ritagliato che però sono state divise a metà, in senso longitudinale. Lo scopo di questo passaggio è che i cartoncini, una volta incollati alla tessera, dovranno essere “completati” dai bambini, che così alleneranno la propria abilità nel disegno provando a riprodurre, in modo il più simile e simmetrico possibile, una foglia completa. Ad ogni bambino, inoltre, viene affidata solo una delle due tessere che andranno a formare la coppia del memory; ciò permetterà di osservare anche la differenza fra le due diverse mani che le disegneranno. 

Per fare un memory ricco e vario ogni bambino si industria nella fabbricazione di diverse tessere, avvicinandosi così a molteplici forme di foglie, alcune delle quali decisamente impegnative da riprodurre. Al termine della costruzione non si può esimersi dal collaudarlo con una partita. Dà molta soddisfazione e divertimento vedere il risultato concreto del proprio lavoro, soprattutto quando la diversità del tratto dei disegnatori è tale da andare a comporre coppie di tessere simpaticamente goffe ma non per questo meno “vere” nell'osservazione di chi voleva riprodurle.


Il memory Fiore+Fiore si basa sulla stessa idea di Foglia+Foglia, ma questa volta Marta Iorio adotta una diversa tecnica di disegno. Dopo aver distribuito, anche in questo caso, delle tessere bianche, i bambini vengono divisi a coppie, ognuna delle quali avrà a disposizione dei timbri per disegnare un fiore ben preciso ed una sua fotografia. I timbri che Marta ha preparato non riproducono il fiore per intero ma soltanto un singolo petalo di esso; per disegnare un fiore completo sarà necessario timbrare il singolo petalo per un numero sufficiente di volte badando bene a come la disposizione ne caratterizzi la forma. 

I timbri rappresentano i moduli base dai quali il fiore è composto e, pertanto, rendere un'ortensia oppure un'orchidea comporterà una densità e orientamento diverso dei timbri. Il secondo timbro che viene distribuito ad ogni bambino, invece, raffigura le foglie della pianta. I dettagli finali, come gli steli, vengono aggiunti a mano. Prima di passare alla produzione delle tessere è sempre meglio fare qualche prova su un foglio, anche perché vi assicuro che non è per niente facile rendere l'aspetto naturale del fiore, anche se con l'aiuto del timbro. 


Alla fine della costruzione, alcune coppie di tessere mostrano varianti piuttosto fantasiose e cubiste di alcuni fiori ma il risultato è comunque molto suggestivo e ricco di colore. I bambini non mancano di apprezzare questa nuova forma d'arte a metà strada tra il gioco e il disegno, come dimostreranno certe manine particolarmente impiastricciate. Anche questa volta, non è possibile costruire un intero memory senza neanche provarlo in una partita vera, e ad aumentare l'entusiasmo ci sarà il desiderio di sottolineare, di fronte a tutti, quale sia la tessera che ognuno ha prodotto ed in coppia con chi.

Al termine di entrambi i laboratori i bambini si sono dimostrati soddisfatti del risultato del loro lavoro, che è stato impacchettato in una scatola col nome della loro classe e che andrà a far parte del materiale a disposizione di tutti. Ora si potrà giocare con i memory delle foglie e dei fiori ogni volta che si vorrà, ed ogni volta si avrà un'occasione in più per tornare ad osservare quel mondo così ricco di colori e di forme. Forse ci sarà anche spazio per l'aggiunta di nuove tessere, purché sia chiaro a quale classe appartengono. Alla proposta di mostrarlo e prestarlo ai compagni delle altre sezioni, infatti, i bambini hanno risposto orgogliosamente di no: “questo è nostro, perché lo abbiamo fatto noi”.


Per visionare l'album fotografico completo
Cronaca e fotografie (scattate durante i laboratori presso la Scuola dell'Infanzia di Roncogno) di Alessandro B. per Aperta-Mente. La divulgazione per ragazzi tra scienza e conoscenza

lunedì 9 maggio 2016

Laboratorio "La canzone delle stagioni" 2016

Venerdì 29 aprile e 6 maggio, alla Scuola dell’Infanzia di Luserna, Luca Brunoro, equipaggiato di chitarra e stereo, ha accompagnato i bambini alla scoperta delle quattro stagioni. Come per Mimolamusica, anche La canzone delle stagioni, un laboratorio proposto da Aperta-Mente. La divulgazione per ragazzi tra scienza e conoscenza, parte dall’idea di coniugare l’educazione motoria e musicale in un originale strumento didattico. 

L’attenzione, la capacità di ascolto, la coordinazione necessari per eseguire un gioco musicale di gruppo sono le stesse facoltà cognitive che, se esercitate nel modo giusto, servono nello studio individuale e nell’organizzazione del lavoro di squadra. I contenuti delle quattro tracce musicali incise da Luca sul tema delle stagioni non sono né difficili né inconsueti: ogni stagione viene descritta nelle sue caratteristiche climatiche, immaginandola come una figura umana diversamente abbigliata. 

Per ogni stagione, inoltre, si citano i frutti e i prodotti che maturano nel corso di essa, quali attività umane vi si associano e cosa maggiormente le simboleggia. La primavera sarà rivestita di fiori e rappresenterà il risveglio della natura ma anche dei sentimenti. L’estate, torrida, verrà identificata col mare e le vacanze, con i diversi frutti e cereali che riempiono i campi insieme alle cicale. L’autunno porterà una pioggia di gocce e di foglie colorate, oltre che di grappoli appena spremuti. L’inverno, un po’ freddo e altero, sarà un vecchio signore vestito di neve, silenzioso come il letargo degli animali e al contempo pungente e divertente sul volto dei pupazzi e dei bambini che li costruiscono. 

Tutte queste notizie si possono tranquillamente leggere su un libro, provare a impararle a memoria e quindi uscire a giocare. Luca coordinatore della Sezione Musica, Teatro e Natura della Sezione Didattica della Fondazione Museo Civico di Rovereto, invece, ci propone un laboratorio che non tenga separati i due momenti. All’inizio bisognerà riscaldarsi un po', sgranchire le gambe e le orecchie e aprire bene gli occhi. Poi, una alla volta, le stagioni vengono raccontate con le immagini che andremo a mimare. Si fanno un po' di prove dei movimenti, gesti che non sono una semplice imitazione, ma anche un'interpretazione simbolica di come l'uomo identifica i quattro periodi dell'anno. 

Ad ogni gesto sono accompagnati uno o più versi della canzone, allenando in questo modo la memoria per associazione. Bisogna fare un po' di prove per riuscire ad essere coordinati, accompagnati anche dalla chitarra, finché non arriva il momento di una prova generale con le tracce registrate da Luca. Questa lunga e articolata filastrocca in musica, al termine del laboratorio, viene anche rappresentata su un foglio ripiegato in dodici quadrati, sicché spiegandolo uno alla volta avremo ben in vista i disegni dei dodici "frutti" delle stagioni che i bambini si sono divertiti a tracciare a matita. 

E' davvero molto varia e coinvolgente questa attività che sa mescolare leggerezza e concentrazione, impegno e divertimento. Bisognerà fare qualche richiamo per chi non è troppo attento, bisognerà ripetere e ripetersi, ma alla fine si arriva sempre a sorridere, saltare e cantare, a raccontare le cose che si conoscono e a fare domande su quelle appena scoperte. L'ambiente della musica per gioco è davvero malleabile e non si limita al momento del laboratorio. 

C'è infatti una filastrocca per salutarsi al termine dell'attività, rimettersi tutti in fila e tenere "l'acqua in bocca" per sfidarsi a chi farà più silenzio, mentre, tutti ordinati, i bambini si apprestano a salutare Luca per andare a pranzo. 

E' una cornice particolare la scuola dell'infanzia di Luserna: un po' sperimentale nell'ospitare insieme bambini da uno a sei anni; un po' curiosa con l'interessante presenza del cimbro sui cartelloni delle stanze come sulle labbra di alunni e insegnanti. Ma, soprattutto, questa scuola è una grande casa comune, nella struttura come nello spirito, dove si nota una certa differenza rispetto ai soliti edifici scolastici e dove è quasi immediato, anche per me, sentirsi ospiti di tanti amici.


Cronaca di Alessandro B. per Aperta-Mente. La divulgazione per ragazzi tra scienza e conoscenza

venerdì 29 aprile 2016

Laboratorio "Un mondo a colori"

Giovedì 28 aprile la classe I elementare di Folgaria, accompagnata dalle maestre Annamaria e Agnese, è scesa a Rovereto per assistere,  presso il Museo Civico, al laboratorio Un mondo di colori. In linea con l’impostazione di Aperta-Mente. La divulgazione per ragazzi tra scienza e conoscenza circa le diverse, e possibilmente originali, strade della divulgazione scientifica, l’attività era strutturata in due momenti molto differenti fra loro ma davvero efficaci nel richiamare i rispettivi contenuti. Inizialmente siamo stati accompagnati nel planetario dove l’operatrice del museo ci ha svelato il significato del nome del nostro laboratorio. 

Un mondo di colori” che saremo andati a scoprire non è altro che il nostro pianeta. Osservando una fotografia satellitare della Terra, i bambini dovevano provare a rispondere come mai si possono vedere zone blu e zone verdi, oppure altre gialle, marroni e bianche. “C’è tanto blu perché c’è il mare e c’è tanto giallo perché ci sono… le spiagge!”

Beh, non soltanto quelle. Ci sono i deserti e le foreste e i ghiacci perenni, ma anche le nuvole. E il cielo? Come mai, nelle diverse ore del giorno e della notte, il cielo assume sfumature di colore tanto diverse? Con delle belle fotografie proiettate sulla parete del planetario scopriamo che c’è differenza tra i colori dell’alba e del tramonto e che di ciascuna di esse esistono molte varianti. Un’aurora può spaziare dal viola al giallo oro passando per numerose tonalità di rosso e di arancione. Ma perché mai il cielo è colorato di giorno e non di notte? 

Foto fonte web

È tutto merito dell’aria. “Forse perché l’aria, soffiando, spinge giù i raggi del sole?”- ipotizza qualcuno. L’atmosfera, cioè l’aria che sta tutta intorno alla Terra come una specie di coperta, filtra la luce “colorando” l’aria. E di notte? Com’è l’aria senza colore? “Triste!” esclama qualcuno. “Non ci piace…” aggiunge qualcun’altro. In verità l’aria non ha alcun colore, è trasparente. E per questo motivo di notte, quando il sole è nascosto a noi, riusciamo a vedere il “vero” colore del cielo: il buio e le luci delle stelle. Di notte, infatti, non è più come se guardassimo attraverso il vetro opaco di una finestra chiusa ma è come se la aprissimo. 

E sono proprio le stelle che ora vogliamo vedere: siamo entrati nel planetario apposta! Così si spengono le luci e un proiettore simula il variare del cielo sopra Rovereto nelle diverse ore del giorno. A mano a mano che osserviamo il sole compiere il suo arco, l’oscurità si fa sempre più fitta ma mai totale. Purtroppo anche il planetario ci ricorda il problema dell’inquinamento luminoso ma con un po’ di magia possiamo spegnere tutto ed ammirare il pieno cielo stellato proprio come se fossimo in un prato d’alta montagna. 

Ora le esclamazioni di meraviglia si sprecano e ci viene insegnato come individuare la stella polare moltiplicando per cinque volte la distanza che separa Dubhe e Merak, le stelle frontali del Carro Maggiore. Accelerando il trascorrere della notte è ben visibile anche l’apparente fissità della Polare mentre tutto intorno a lei si proiettano le costellazioni rotanti dello zodiaco.

Al termine della visita al planetario, siamo tornati all’interno del museo per salire al terzo piano, dove Paola Conzatti ci aspettava per la seconda parte del laboratorio, tutto incentrato sulla pittura. Ma non avremmo dipinto un tema qualsiasi, bensì il giorno e la notte, scoprendo quali tecniche ci permettono di riportare al meglio quei colori del mondo di cui abbiamo appena scoperto i segreti. Davanti ad ognuno di noi c’era una tavoletta di compensato con due cartoncini per acquerello. 

Il cartoncino per disegnare il giorno era tutto bianco; Paola ci ha dato la libertà di sbizzarrirci nel creare albe e tramonti con le matite acquerellabili, che poi abbiamo sfumato andando a ripassare con un pennello umido. “È molto importante!, ha sottolineato Paola, “non lasciare nessuno spazio bianco”. Infatti nel cielo di tutti i giorni non esiste alcuno spazio vuoto di colore, tra l’azzurro lassù e il verde o il marrone del suolo. 

Foto fonte web

Per disegnare la notte, invece, il nostro cartoncino è stato spennellato con due mani di acquerello sciolto blu scuro, poi una piccola spennellata di verde ha fatto da terreno di partenza: soffiando sul colore ancora fresco con delle cannucce, le goccioline si sono allungate e si stiracchiate in tutte le direzioni, andando a creare delle sagome intricate simili a degli alberi frondosi nell’oscurità. La luna e le stelle invece sono apparse, alla fine, grazie ad una vera e propria magia. Su ogni cartoncino Paola aveva applicato in precedenza della mascheratura per acquerello, una specie di gomma con la quale ha ricreato la mezzaluna e tante piccole stelle. 

Una volta che l’acquerello si è asciugato, la mascheratura si è staccata facilmente lasciando una piccola astronomia in negativo, perfettamente bianca come il cartoncino, risaltante come la luce pallida delle stelle. Purtroppo il tempo è passato in fretta ed è arrivata in un baleno l’ora di ripartire per Folgaria; il cielo si è fatto grigio ed inaspettatamente freddo per la fine di aprile. 

Eppure presto torneranno le giornate assolate di primavera e guardando lassù non vedremo più soltanto una calotta azzurra, ma un’infinita coperta d’aria colorata dal sole.


Cronaca di Alessandro B. per Aperta-Mente. La divulgazione per ragazzi tra scienza e conoscenza

domenica 17 aprile 2016

Bibliografia di Aperta-Mente

Nelle giornate del corso di aggiornamento di Aperta-Mente. La divulgazione per ragazzi tra scienza e conoscenza dello scorso settembre (http://progettoapertamente.blogspot.it/p/corso-di-aggiornamento.htmlnegli interventi che si sono susseguiti e non solo, si è fatto riferimento ad una bibliografia che, nella sua forma ancora provvisoria, trovava posto in un fascicolo distribuito a tutte le persone partecipanti. Ora, quella stessa bibliografia, è disponibile nella sua versione riveduta, corretta e ampliata. Tutta da sfogliare o da consultare (in basso, ordinata per sezioni)

Ecco il link







Le cose dell’astronomia, dell’ottica, dell’acustica

Albanese, L., Cattaneo, A., Minibum, Jaca Book, 2015
Anno, M., Loup y es-tu?, L'école des loisirs, 1979
Berne, J., Radunsky, V., Quel genio di Einstein, Donzelli, 2013
Boyd, L., Flashlight, Chronicle Books, 2014
De Latil, P., I pianeti, la luna e lo spazio, Mursia, 1969
Degl’Innocenti, F., Alemanno, A., Sam vola tra le stelle, Coccole Books, 2015 
Diki, La storia delle stelle, Diki-Books, 1978
Elschner, G., Saillard, R., Un’invenzione geniale, JacaBook 2015
Fischer, J., Wild about shapes, Flying Eye Books, 2014
Foll, D., Ceci ou Cela?, éditions MeMo, 2010
Gurowska, M., Colours, éditions MeMo, 2008
Gutiérrez Llano, P., Castaño Mesa, S., Mil orejas, Tragaluz Editores, 2014
Hartley, G., Colores sabores, Petra Ediciones, 2007
Hyun-Seon Kang, Blue Bicycle, Jaimimage Publishing Co., 2013
Komagata, K., Found it!, One Stroke, 2005
Lionni, L., Sulla spiaggia ci sono molti sassi, Emme Edizioni, 1961
Lyward, J., This is... Un libro in quattro lingue, Topipittori, 2015
Mellier, F., Dans la lune, Editions du livre, 2013
Mira Pons, M., Barborini, R., Il cielo a piccoli passi, Motta Junior, 2001
Sabini, O., Paper Zoo: Create Collage Animals, Thames & Hudson, 2015
Weinhold, A., Esperimenti e scoperte, La coccinella, 2006
Wondriska, W., Il suono delle cose, Corraini Edizioni, 2012



Le cose della matematica, della geometria, del disegno, dell’arte

Ah-Hae Joon, Hye-Won Yang, Chi mangerà la pesca?, Editoriale Scienza, 2008
Altés, M., Io sono un artista, Emme, 2015
Ascari, G., Valentinis, P., Oltre il giardino del signor Monet, Lapis, 2015 
Bazzurro, F., Sironi, M., Viva la natura morta!, Topipittori, 2013
Bertier, A., C'est égal, éditions MeMo, 2013
Bertier, A., J'additionne, éditions MeMo, 2013
Bertier, A., Je divise, éditions MeMo, 2012
Bertier, A., Je multiple, éditions MeMo, 2012
Bertier, A., Je soustrais, éditions MeMo, 2013
Carrer, C., Sironi, M., Giotto. Quaderno di disegno, Topipittori, 2015
DADA, Artebambini (rivista)
Friedman, S., Amodeo, C., Matisse's Garden, MoMA, 2014 (in corso di stampa per Fatatrac)
Hartley, J., ¿Círculo o cuadro?, Petra Ediciones, 2006
Hook, J., Demonti, I., Wendy and the Wallpaper Cat, Victoria & Albert, 2015
Komagata, K., 1 to 10, One Stroke, 1991
Mari, I., Il tondo, Babalibri, 2014
Pescador, L., Sironi, M., Depero e la casa del mago, Topipittori, 2015
Queen Victoria, Pieropan, C., The Adventures of Alice Laselles, Royal Collection Trust, 2015
Scarabottolo, G., Sironi, M., Quadri quadretti e animali, Topipittori, 2012
Shapur, F., Tondo, tondo e quadrato, Topipittori, 2015
Tonzig, D., Facciamo che io ero, Artebambini, 2015
Wright, M., Nicola niente nanna, Nord-Sud, 2008
Zoboli, F., Sironi, M., Dame e cavalieri, Topipittori, 2012



Le cose dell’anatomia e della percezione multisensoriale

Armellini, C., Ti faccio a fettine, Topipittori, 2015
Ascari, G., Valentinis, P., Yum: il cibo in tutti i sensi, Franco Cosimo Panini Editore, 2015
Bozzi, R., Zagnoli, O., Il mondo è tuo, Terre di mezzo, 2013
Carle, E., Dalla testa ai piedi, La Margherita Edizioni, 2009
Carle, E., Il piccolo Bruco Maisazio, Mondadori, 2002
Clima, G., Il nostro corpo, La coccinella, 2015
Couprie, K., Dictionnaire fou du corps, Editions Thierry Magnier, 2012
Couprie, K., Louchard, A., À table!, Éditions Thierry Magnier, 2008
Couprie, K., Louchard, A., Au jardine, Éditions Thierry Magnier, 2003
Hartley, G., Pica, no pica, Petra Ediciones, 2013
Humbert, N., Veau, vache, cochon, La Joie de Lire, 2012
Kliting, L., Teodoro fa la torta, Editoriale Scienza, 2014
Knapp, B., Cosa mangiamo?, Editoriale Scienza, 1993
Komagata, K., I'm gonna be born, One Stroke, 2011
Mari, I., Mari, E., L’uovo e la gallina, Babalibri, 2004
Mari, I., Mari, E., La mela e la farfalla, Babalibri, 2004
Martins, I., Matoso, M., Quanti siamo in casa, Topipittori, 2011
McCaughrean, G., Lambert, S., L’orologio della nonna, Mondadori, 2003
Niccolini, F., D'Elia, L., Cortesi, S., Aspettando il vento. Una fiaba verso sud, Becco Giallo, 2014
Selig, A., Tutt’altro, Federazione nazionale delle Istituzioni pro Ciechi, 2012
Shapton, L., The native trees of Canada, Petits livres, 2010
Simler, I., Amici di Piuma, Terre di mezzo , 2015
The agile rabbit visual dictionary of fruit, The Pepin Press, 2006
Yagyu, G., Agujeros de la nariz, Media Vaca, 2008
Yagyu, G., Plantas de los pies, Media Vaca, 2008



Le cose della storia, della paleontologia, dell’archeologia

Anno, M., Il viaggio incantato, Emme, 1978
Bachelet, G., Napoleon champignon, Motta Junior, 2006
Birger, T., Ho sognato la cioccolata per anni, Piemme, 1999
Bloor, E., London calling, Rizzoli, 2008
Boyne, J., Resta dove sei e poi vai, Rizzoli, 2013
Bruckner, K., Il gran sole di Hiroshima, Giunti Junior, 2000
Buongiorno, T., Camelot. L'invenzione della Tavola rotonda, Salani, 1997
Buongiorno, T., Il ragazzo che fu Carlomagno, Salani, 2003
Campagnaro, M., La grande guerra raccontata ai ragazzi, Donzelli, 2015
Carlotto, M., Il giorno in cui Gabriel scoprì di chiamarsi Miguel Angel, EL, 2005
Carminati, C., Fuori fuoco, Bompiani, 2014
Chen Jiang Hong, Io e Mao, Babalibri, 2008
Cohen-Janca, I., Quarello, M., L’ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini, orecchio acerbo, 2015
D’Adamo, F., Oh, freedom!, Giunti, 2014
D’Adamo, F., Storia di Iqbal, EL, 2001
Dahl, R., In solitario. Diario di volo, Salani, 1994
Delafosse, C., Badreddine D., I dinosauri, L’ippocampo Junior 2012
Denti, R., La mia Resistenza, Rizzoli, 2010
Domenichini, B., Ficarelli, E., a cura di, E per questo resisto, Idest, Campi Bisenzio, 2005
Dowswell, P., Ausländer, Feltrinelli, 2010
Dowswell, P., Il ragazzo di Berlino, Feltrinelli, 2012
Dowswell, P., L’ultima alba di guerra, Feltrinelli, 2013
Dziersawska, Z., A testa in giù, Topipittori, 2014
Ellis, D., Sotto il burqa, Fabbri, 2002
Faeti, A., Dentro al rifugio, fuori dal guscio, in I diamanti in cantina, Bompiani 1995
Fochesato, W., La guerra nei libri per ragazzi, Mondadori, 1996
Folman, A., Polonsky, D., Valzer con Bashir. Una storia di guerra, Rizzoli Lizard, 2009 
Giardino, V., No pasaràn. Una storia di Max Fridman voll. 1-3, Rizzoli Lizard, 2011
Glidden, S., Capire Israele, Rizzoli, 2011
Hamelin, I libri per ragazzi che hanno fatto l’Italia, Hamelin Associazione culturale,  2011
Hamelin, Storia e storie, Rivista Hamelin n.27, 2011
Hartnett, S., L’asinello d’argento, Rizzoli, 2009
Hartnett, S., Lo zoo di mezzanotte, Cairo, 2012
Holub, P., Quell'ultima estate, Bompiani, 1998
Innocenti, R., Rosa Bianca, La Margherita Edizioni, 2008
Innocenti, R., Zee, R.V., La storia di Erika, La Margherita Edizioni, 2008
Ipcar, D., L'uovo meraviglioso, Orecchio acerbo, 2014
Levi, L., Una bambina e basta, e/o, 1994
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Macaulay, Nuove edizioni Romane
Maruki, T., Il lampo di Hiroshima, Perosini, 1991
Marzotto, Ballarini, Lefevre, Turetti, Quaderni della Valle Camonica. Rocce, Corraini, 2012
Marzotto, Ballarini, Lefevre, Turetti, Quaderni della Valle Camonica. Figure, Corraini, 2012
Marzotto, Ballarini, Lefevre, Turetti, Quaderni della Valle Camonica. L'archeologo, Corraini, 2012
Mattingley, C., Asmir di Sarajevo, Mondadori, 1994
Milani, M., I cavalieri della tavola rotonda, Mursia, 1982
Milani, M., La ricerca del Santo Gral, Mursia, 2007
Milani, M., Sognando Garibaldi, Piemme, 2005
Morpurgo, M., La guerra del soldato Pace, Salani, 2005
Morpurgo, M., Warhorse, Rizzoli, 2011
Morpurgo, M., Verso casa, Piemme, 2013
Muller, R., Il mondo quell’estate, Mondadori, 2009
Nakazawa, K., Gen di Hiroshima, 4 voll., Panini Comics, 1999
Nivola, C. A., Orani, Rizzoli, 2013
Nosaka, A., Una tomba per le lucciole, Kappa, 2013 
Orlev, U., La ricerca della terra felice, Salani, 2011
Orlev, U., L'isola in via degli uccelli, Salani, 1993
Palumbo, D., Sotto il cielo di Buenos Aires, Mondadori, 2013
Papini, A., Cari estinti, Kalandraka, 2014
Paulsen, G., Sarny, Mondadori, 1999
Paulsen, G., Un cuore da soldato, Mondadori, 2004
Petit, X.-L., Be safe, Rizzoli, 2011
Petter, G., Ci chiamavano banditi, Giunti, 1995      
Pigr, Libero tutti, Pigr, 2012
Pitzorno, B., L' Amazzone di Alessandro Magno, Mondadori, 2004
Pitzorno, B., La bambina col falcone, Salani, 1992
Rees, C., Il viaggio della strega bambina, Salani, 2001
Riordan, J., La notte in cui la guerra si fermò, Mondadori, 2014
Sacco, J., La Grande Guerra, Rizzoli Lizard, 2014
Sacco, J., La Grande Guerra, Rizzoli Lizard, 2014 
Satrapi, M., Persepolis, Sperling & Kupfer, 2003
Sattouf, R., L’arabo del futuro, Rizzoli, 2015
Schneider, H., Stelle di cannella, Salani, 2002
Sessi, F., Sotto il cielo d'Europa. Ragazze e ragazzi prigionieri dei lager e dei ghetti, Einaudi Ragazzi, 1998
Sgardoli, G., Il giorno degli eroi, Rizzoli, 2014 
Sharenow, R., La stella nel pugno, Piemme, 2012
Silei, F., Alice e i Nibelunghi, Salani, 2008
Silei, F., Bernardo e l’angelo nero, Salani, 2010
Sis, P., L’albero della vita, Rizzoli, 2005
Sis, P., Messaggero delle stelle, Rizzoli, 2009
Spiegelman, A., Maus, Einaudi, 2000
 Spinelli, J., Misha corre, Mondadori, 2004
Tan, S., L’approdo, Elliot, 2008
Tan, S., Memorial, Elliot, 2011
Traina, G., Di Giorgio, M., Il piccolo Cesare, Laterza, 2014
Tuono Pettinato, Garibaldi, Rizzoli, 2010
Vastano, L.,Tutta un’altra musica in casa Buz, Salani, 2005
Watanabe, Y., La storia di Sayo, Kappa, 2009
Weinhold, A., Chi erano e come vivevano i dinosauri, La coccinella, 2014 
Westall, R., Blizcat, Mondadori, 1995     
Westall, R., Golfo, Mondadori, 1994
Westall, R., La grande avventura, Piemme, 2011
Westall, R., Una macchina da guerra, Salani, 2010    
Ziliotto, D., Un chilo di piume un chilo di piombo, Einaudi, 1992


Le cose della geografia e dell’antropologia

Andréadis, I., Un bestiario de la preistoria, Petra ediciones, 2007
Armstrong Olea, M., Chi è stato?, Aam Terra nuova, 2015
Clohosy Cole, T., Space Race, Nobrow Press, 2012
Ellis, C., Casa, Emme, 2015 
Fréger, C., Wilder Mann. O la figura del selvaggio, Peliti Associati, 2012
Giarratana, S., Papini, A., Amica Terra, Fatatrac, 2015
Herbéra, G., Il signor senza testa, La Margherita Edizioni, 2012
Il libro delle case, a cura di Pinin Carpi, "Il mondo dei bambini", Emme Edizioni-Utet, 1978
Innocenti, R., Casa del tempo, La Margherita Edizioni, 2012
Jimi, L., Un pianeta che cambia, Minedition, 2013
Jolivet, J., Costumes, Les Grandes Personnes, 2013
Könnecke, O., Il grande libro del mondo, Babalibri, 2014
Martins, I., Carvalho, B., O mundo num segundo, Planeta Tangerina, 2013
Mizielinska, A., Mizielinski, D., Mappe, ElectaKids, 2013
Neves, N., Tra los montes, Publicações Serrote, 2010
Sis, P., Il muro, Rizzoli, 2008 
Uman, J., Vidali, V., Jemmy Button, Rizzoli, 2013



Le cose della botanica, della zoologia, della geologia, della meteorologia, dell’ecologia

Aladjidi V., Tchoukriel E., Inventario degli alberi, L’ippocampo Junior, 2012
Aladjidi V., Tchoukriel E., Inventario degli animali, L’ippocampo Junior, 2010
Aladjidi V., Tchoukriel E., Inventario degli insetti, L’ippocampo Junior, 2013
Aladjidi V., Tchoukriel E., Inventario degli uccelli, L’ippocampo Junior, 2015
Aladjidi V., Tchoukriel E., Inventario dei frutti e degli ortaggi, L’ippocampo Junior, 2011
Anna Bosco, Laboratorio Ecologia. Sorbire e attività di educazione ambientale per la scuola primaria, Erickson, 2013
Back, C., Watts, B., Il girino e la rana, Editoriale Scienza, 1991
Balzaretti, C., La poesia della natura, Erickson, 2007
Boisrobert, A., Giraud, L., Oceano, Corraini Edizioni, 2015
Bonfanti, P., Manuale di educazione ambientale, Laterza, 1993
Bussolati, E., Ravanello cosa fai?, Editoriale Scienza, 2013
Calì, D., Chaud, B., Non ho fatto i compiti perché…, Rizzoli, 2014
Carle, E., L’ippocampo, un papà speciale, Mondadori, 2005
Crausaz , A., Le quattro stagioni di un ramo di melo, L’ippocampo, 2014
Cucchiarini, F., Vita in mezzo a un prato, La Biblioteca junior, 2005
Delafosse, C., Badreddine D., Gli animaletti del bosco, L’ippocampo Junior 2014
Durrell, G., Guida del Naturalista, Arnoldo Mondadori Editore, 1983
Fantasies of the Library, Intercalations, 2015
Ferrari, N., Classi aperte sul mondo. Pensieri e percorsi di educazione ambientale nella scuola dell'infanzia e primaria, Edizioni Junior, 2013
Ferri, G., Gino, il piccolo grande girino, Edizioni Nord-Sud, 2008
Fogliano, J., Erin e. Stead, E poi… è primavera, Babalibri, 2013
Fortis De Hieronymis, E., Che tempo fa?, Interlinea, 2003
Frabboni, F., (a cura di) Ambiente s'impara, FrancoAngeli, 1998
Frattini, S., Qua la zampa, Panini, 2010
Godwin, S., Il caso del bruco scomparso : primo sguardo al ciclo vitale di una farfalla, Mondadori, 2000
Goleman, D., Intelligenza ecologica, BUR Biblioteca Universale Rizzoli, 2009
Gravel, E., Il verme, Salani, 2014
Harper, C., Coloring book of birds, AMMO Books, 2010
Henriques, R., Mare, La Nuova Frontiera, 2014
Honegger Fresco, G., Dalla parte dei bambini. La scuola dall'obbligo all'oblio, L'ancora del Mediterraneo, 2011
Hutts Aston, D., Long, S., Il timido seme, Motta Junior, 2007
Ipcar, D., I like animals, Flying Eyes Books, 2014
Jiménez, N. & E., Curto, R. M., Bleach! I rifiuti, Edizioni Paoline, 2015
Jiménez, N. & E., Curto, R. M., Clik! L’energia, Edizioni Paoline, 2015
Jiménez, N. & E., Curto, R. M., Puff! L’aria, Edizioni Paoline, 2015
Jiménez, N. & E., Curto, R. M., Splash! L’acqua, Edizioni Paoline, 2015
Jolivet, J., Zoo Logico, Rizzoli, 2012
Kanstad Johnsen, Å, Kubbe fa un museo, ElectaKids, 2013
Kliting, L., Teodoro coltiva fagioli, Editoriale Scienza, 2006
Kliting, L., Teodoro in bicicletta, Editoriale Scienza, 2007
Knister, Tharler, E., Te lo prometto, Edizioni Nord-Sud, 2006
Komagata, K., A cloud, One Stroke, 2007
Kruusval, C., L’albero di mele, Il castoro, 2007
Kuster, H., Storia dei boschi. Dalle origini a oggi, Bollati Boringhieri Editore, 2009
Laboratorio bosco. quaderni operativi di educazione ambientale, Edizioni Junior, 2002
Maguire, K., Kroll, D., Atlante della natura : scopri il mondo che cambia al ritmo delle stagioni, Mondadori Electa, 2015
Mari, I., Animali nel prato, Babalibri, 2011
Mari, I., L’albero, Babalibri, 2012
Morin, E., I sette saperi necessari all'educazione del futuro, Raffaello Cortina Editore, 2001
Muller, G., La vita segreta dell’orto, Babalibri, 2013
Munari, B., Il mare come artigiano, Corraini Edizioni, 1995
Peake, N., In the Wilds: Drawings by Nigel Peake, Princeton Architectural Press, 2011
Peixe Dias, M. A., Teixeira do Rosário, I., Carvalho, B., Lá Fora. Guia para descobrir a natureza, Planeta Tangerina, 2014
Persi, R., Didattica e ricerca ambientale, Carocci Editore, 2005
Peyrols, S., Come dormono gli animali, L’ippocampo Junior, 2014
Pittau & Gervais, Oxiseaux, Les Grandes Personnes, 2010
Pittau&Gervais, Primavera estate autunno inverno, Topipittori, 2011
Ramstein A., Aregui, M., Prima Dopo, L’ippocampo Junior, 2014
Rueda, C., No, Lapis, 2011
Russel, H., Disegnare in fondo al mare, Corraini Edizioni, 2011
Safirstein, J., Mémo des feuilles, éditions MeMo, 2012
Safirstein, J., Mémo des fleurs, éditions MeMo, 2012
Sakai, K., Nell’erba, Babalibri, 2011
Tafuri, N., Tutti i baci del mondo, Il castoro, 2012
Traini, A., Che buono signor Acqua, Piemme, 2015
Trentini, M., P., Quattro passi nella natura. Percorsi di esplorazione sensoriale e ambientale, Erickson, 2011
Ug, P., Il giardino delle farfalle, White Star Kids, 2015
Vast, É., Storia di un albero, Gallucci, 2012
VISTI DA VICINO, Editoriale Scienza
Volz, C., Ancora niente?, Arka, 2002
Walsh, M., 10 cose che posso fare per aiutare il mio pianeta, Editoriale Scienza, 2008
Walters, C., Quando arriva la primavera?, Fabbri, 1998
Watts, B., Il melo, Editoriale Scienza, 1992
Zavalloni, D., Zavalloni, G., Educare all'ambiente, Macro Edizioni, 1998
Zavalloni, G., La scuola ecologica, Macro Edizioni, 1996