mercoledì 20 gennaio 2016

Redattori per un giorno. Da Aperta-Mente alle pagine di PLaNCK!

Ci eravamo lasciati al termine di una mattinata intensa, quella dello scorso 26 novembre. Un giovedì speciale per la classe V della Scuola Primaria di Lavarone (TN), trascorso insieme alle collaboratrici di PLaNCK! da piccolo farò lo scienziato!  una rivista di divulgazione scientifica per ragazzi della scuola primaria in italiano e inglese realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Fisica e Astronomia e il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova


L’iniziativa, una delle attività proposte dal calendario di Aperta-Mente. La divulgazione per ragazzi tra scienza e conoscenza, ha visto l’aula trasformarsi in redazione per impegnare studenti e studentesse impegnati nella lavorazione del numero in uscita nel mese di  gennaio 2016: tema del numero, “l’atomo”.

Il risultato? Eccone qui un assaggio, un’anteprima tutta da leggere!! Direttamente dal sito web di PLaNCK! da piccolo farò lo scienziato!

Foto fonte web

giovedì 24 dicembre 2015

Buone Feste con Aperta-Mente

Gentili Amiche e Amici,

con la conclusione del 2015 arriva per noi anche l’occasione per un piccolo e provvisorio bilancio di questo primo anno di attività qui ad Aperta-Mente. La divulgazione per ragazzi tra scienza e conoscenza, il progetto biennale ideato dalla Biblioteca Comunale “Sigmund Freud” di Lavarone, che si avvale del sostegno della Fondazione Caritro (ambito dei progetti di reti territoriali per la cultura) e della collaborazione della Biblioteca Comunale “Elvio Fachinelli” di Luserna, della Biblioteca Comunale di Pergine Valsugana e del Comune di Folgaria.

Un anno intenso, di attività proposte e partecipate, e di eventi organizzati, occasioni di scambio e arricchimento, personale e professionale, tanto per le persone partecipanti quanto per l’organizzazione. Un anno di laboratori e incontri dedicati alle scuole e alle classi del territorio, di formazione e conoscenza per i tanti insegnanti che hanno aderito alle nostre iniziative.

Con questo pensiero di fine anno intendiamo ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile e migliore questa prima parte del nostro percorso, nell’attesa di un 2016 che porterà con sé un calendario ricco di eventi e attività. 

Ad affiancare le già numerose iniziative e a concludere il cammino del progetto, infatti, saranno le quattro giornate di festival internazionale che avrà luogo nel mese di luglio e per palco gli Altipiani Cimbri, con tantissime proposte per ogni età e un convegno internazionale in programma. 

Da tutti noi di Aperta-Mente. La divulgazione per ragazzi tra scienza e conoscenza, dunque, un augurio per un sereno Natale e un buon anno nuovo. Per un 2016 da trascorre, anche, in nostra compagnia.

Immagine da "Snowflakes: a Chapter from the Book of Nature" (1863)

* Per saperne di più su Snowflakes: a Chapter from the Book of Nature 

domenica 6 dicembre 2015

Laboratorio in collaborazione con l'Università di Trento. Un racconto

Ermelinda è un’insegnante di materie umanistiche, oggi di scuola primaria, dopo qualche anno alla scuola secondaria di primo e secondo grado. Con un gruppo di genitori, in provincia di Vicenza, ha fondato una scuola parentale, una realtà che si sta diffondendo anche in Italia mentre è già affermata in altri paesi d’Europa e che prevede un distacco di studenti e studentesse dalla scuola statale a favore di un’istruzione privata e a domicilio, con genitori o persone con competenze in materia, quali insegnanti.

Ma, soprattutto, Ermelinda ha scelto di frequentare il laboratorio sulla narrazione proposto da Aperta-Mente. La divulgazione tra scienza e conoscenza dopo aver partecipato, al corso di aggiornamento per insegnanti proposto dal progetto e che ha avuto luogo nei primi giorni di settembre a Pergine Valsugana (http://progettoapertamente.blogspot.it/p/corso-di-aggiornamento.html).



Il laboratorio sperimentale nasce dalla collaborazione di Aperta-Mente con il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università degli Studi di Trento, è ideato e condotto dai docenti Marco Dallari e Claudia Cattani (http://progettoapertamente.blogspot.it/2015/10/il-pensiero-narrativo-in-educazione.html) i quali, prendendo spunto anche dalla bibliografia proposta dai relatori durante le due giornate di Pergine Valsugana, propongono una serie di appuntamenti quale momento di ripresa ed elaborazione degli argomenti trattati con un approfondimento che passa per l’esperienziale: i partecipanti, infatti, saranno chiamati a misurarsi in prima persona con la narratività e quindi, sulla base dell’esito di tale esperienza, ad elaborare un progetto didattico da portare nel proprio ambito lavorativo. 

“Dopo il primo appuntamento introduttivo e teorico - racconta l’insegnante e partecipante – il laboratorio è entrato nel vivo poiché ad ogni partecipante è stato chiesto di narrare la propria storia personale attraverso un lavoro elaborato sulla base di un testo narrativo a scelta e alcuni oggetti che fossero in grado di raccontarci”. 

Nell’incontro successivo, dunque, si sarebbe trattato di affrontare un’esposizione orale con il gruppo per pubblico e una videocamera accesa per riprendere. “Lo scopo  - spiega Ermelinda - era quello di poterci rivedere e riascoltare. Un’operazione che permettesse un’analisi di gruppo e un’autocritica, la possibilità di formulare un’autovalutazione anche sulla scorta delle narrazioni altrui. La correzione degli errori, che ognuno può e di fatto commette, è stato punto di partenza per una scoprire le imprecisioni e la capacità narrativa iniziale. Alla fine del percorso potremo così ritornare al filmato e confrontarci con esso per toccare con mano il lavoro svolto e che stiamo svolgendo”.

E ancora: “Per raccontarmi ho scelto delle conchiglie. Sono nata in una località di mare e l’acqua è l’elemento che meglio mi rappresenta. Per quanto riguarda le parole ho scelto un brano che parla di mare, dal romanzo Confessioni di una maschera dello scrittore giapponese Yukio Mishima”. 


C’è grande entusiasmo nel racconto di Ermelinda: “Rivedendomi, sono riuscita a mettere a fuoco alcune difficoltà e nodi che dovrò cercare di sciogliere. In prima istanza la fatica di parlare davanti ad un telecamera: ma il docente ha chiarito che, idealmente, dovremmo sempre immaginare di trovarci in tale situazione. E questo è solo il primo dei tanti utili insegnamenti che sto raccogliendo ed elaborando. Il laboratorio, infatti, si sta dimostrando un’esperienza impegnativa e arricchente. Credo che ogni insegnante, a prescindere dalla materia di competenza, dovrebbe confrontarsi con una simile esperienza: mettersi in discussione significa compiere il primo passo verso un cambiamento, un miglioramento dal quale il mestiere non può che trarne beneficio. Rendersi consapevoli dei propri errori per evitare di commetterli e continuare a farlo, in classe”. 

Ora, quindi, è tempo di mettere al mano al progetto. “Durante il mese di dicembre – conclude – mi dedicherò all’elaborazione del lavoro che porterò in classe, una 1a elementare, da gennaio. Partirò proprio dalla bibliografia proposta durante il corso di aggiornamento di settembre, dando spazio agli albi illustrati quali coadiuvanti, se non sostituti, dei testi scolastici classici”. 

Il prossimo appuntamento è fissato per l’inizio della primavera del 2016. Prima, però, a tutte le frequentanti è stato richiesto di pensare e realizzare una cartolina natalizia che riporti un’immagine e una scritta, un disegno, una metafora, partendo dalla propria storia o altro, da inviare ai docenti per la festività del Natale.

E noi, rimaniamo in attesa di notizie… 

Foto Unitn

lunedì 23 novembre 2015

Redattori per un giorno, con PLaNCK e Aperta-Mente


PLaNCK, da piccolo farò lo scienziato! è una rivista di divulgazione scientifica per ragazzi della scuola primaria in italiano e inglese realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Fisica e Astronomia e il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova.

Con Aperta-Mente. La divulgazione per ragazzi tra scienza e conoscenza, PLaNCK!  approderà tra i banchi della classe V della Scuola Primaria di Lavarone (TN) nella giornata di giovedì 26 novembre 2015 con un'attività proposta dal calendario di Aperta-Mente per l'a.s. 2015/2016. Così ragazzi e ragazze della classe trasformeranno la loro aula, per qualche ora, in una redazione giornalistica e lavoreranno alla realizzazione delle bozze del numero  in uscita nel mese di  gennaio 2016. Tema del numero sarà “l’atomo”.

Guidati dalle collaboratrici di PLaNCK! Ludovica-Vittoria Pivetta, studentessa magistrale in Ingegneria Ambientale, e Veronica Giannini, studentessa magistrale in Cognitive Neuroscience and Clinical Neuropsychology, i piccoli redattori per un giorno si divideranno in gruppi di lavoro per organizzare la loro attività: partendo dalla lettura di un articolo, saranno chiamati a formulare le proposte di impaginazione e alla realizzazione di disegni quali immagini a corredo dell’articolo stesso. 

La piccola redazione, al termine dei lavori, verrà immortalata dalla fotocamera delle collaboratrici di PLaNK! e la fotografia troverà posto sulla rivista, nella sezione apposita dedicata ai “piccoli collaboratori”.

Atomi, chimica e scienze per un’avventura tutta nuova e da vivere, quella che attende i piccoli redattori in erba. Lo scopo dell’attività proposta da Aperta-Mente e PLaNCK!  è duplice: da un lato quello di proporre ai ragazzi un testo di contenuto scientifico diverso dai testi scolastici a cui solitamente fanno riferimento. Dall’altro presentare un’attività utile a sviluppare le capacità linguistiche e di cooperazione.




Ma proviamo ora a mettere PLaNCK! sotto la lente d’ingrandimento, per capire meglio di cosa si tratta… 

sbirciando e prendendo spunto dalla descrizione che troviamo sul sito dedicato http://www.planck-magazine.it/it/ dove è possibile sfogliare un piccolo assaggio della rivista, un’anteprima di 16 pagine per stuzzicare l’appetito… scientifico!

PLaNCK! nasce dall’esigenza e con l’obiettivo di porre rimedio all’assenza di una proposta editoriale periodica e scientifica indirizzata i bambini, ma che riesca o possa coinvolgere nell’attività di lettura anche genitori o adulti. Tra gli scopi del progetto, infatti, si individua una ricerca di sensibilizzazione, educazione al metodo scientifico e allo spirito critico attraverso la divulgazione scientifica. 

Ogni numero di PLaNCK! (con uscita quadrimestrale programmata nei mesi di gennaio, maggio e settembre) è tematico e affronta un argomento scientifico attraverso la storia degli scienziati che ne sono i protagonisti, una storia a fumetti, l'intervista ad un ricercatore universitario, la spiegazione di un argomento di ricerca studiato presso l’Università di Padova, giochi, esperimenti, curiosità, rubriche e dossier. 

La rivista, in questo modo e con le sue 80 pagine, può diventare un supporto all'insegnamento e all'apprendimento scolastico sia delle materie scientifiche che della lingua inglese presentando i contenuti in italiano e inglese all'interno dello stesso numero poiché è sufficiente capovolgere la rivista per cambiare lingua. 

E come è possibile avere accesso alla rivista? Su abbonamento (info sul sito della rivista), nelle librerie e online tramite il sito web della casa editrice CLEUP – Cooperativa Libraria Editrice Università di Padova http://www.cleup.it/home.php

venerdì 6 novembre 2015

La lezione di Luca Mercalli per Aperta-Mente

Un’aula che diventa teatro e un meteorologo per insegnante. Aperta-Mente. La divulgazione per ragazzi tra scienza e conoscenza è anche questo. E così accade che in una mattina di novembre più di 300 studenti dell'Istituto Marie Curie di Pergine Valsugana assistano a una lezione diversa, accompagnati da un insegnante davvero speciale, una tra le voci più autorevoli in tema di ambiente e meteorologia, in Italia e nel mondo: Luca Mercalli.  

Clima ed energia. Capire per agire”. Questo il titolo della lezione-conferenza prevista dal calendario delle attività del progetto Aperta-Mente. La divulgazione per ragazzi tra scienza e conoscenza per la mattinata di giovedì 5 novembre 2015 presso il Teatro comunale di piazza Garibaldi a Pergine Valsugana a partire dalle ore 09,00.


Clima ed energia. Capire per agire” questo il punto da dove partire o ripartire. Perché è indispensabile capire, quindi conoscere, i problemi che affliggono il nostro pianeta per riconoscere responsabilità e, così, poter individuare una strategia d’azione. Agire oggi, subito, per poter riparare gli errori commessi in passato, dove possibile, e rieducarsi per un futuro migliore e sostenibile. Investire nei e sui giovani, coloro che saranno gli inquilini del nostro pianeta di domani. Come spiega lo stesso Luca Mercalli ai microfoni di Rttr (Tg del 5 novembre 2015, servizio al minuto 15.38).

Presidente della Società Meteorologica Italiana Onlus, Responsabile dell’Osservatorio meteorologico di Moncalieri e docente universitario, Mercalli è fondatore della rivista Nimbus, oggi una delle pubblicazioni più accreditate in tema di meteorologia e clima, ma è anche collaboratore dei più noti quotidiani nazionali quali La Stampa, la Repubblica e Il Fatto Quotidiano e delle più importanti riviste divulgative del settore. National Geographic Italia è in edicola in questi giorni con un numero speciale, quello di novembre 2015, dedicato a LA SFIDA DEL CLIMA e curato proprio da Mercalli. Qui il link al sito e allo speciale dedicato. 



lunedì 2 novembre 2015

Luca Mercalli riporta a scuola Aperta-Mente

In attesa di conoscere il programma completo delle proposte di Aperta-Mente. La divulgazione per ragazzi tra scienza e conoscenza rivolte alle scuole per l’anno scolastico 2015/2016, eccone un primo assaggio con l’appuntamento che vede la partecipazione di Luca Mercalli, climatologo e meteorologo di fama internazionale e Presidente della Società Meteorologica Italiana Onlus, Responsabile dell’Osservatorio meteorologico di Moncalieri, nonché docente universitario, in programma nella mattinata di giovedì 5 novembre presso il Teatro comunale di piazza Garibaldi a Pergine Valsugana a partire dalle ore 09.00, per evento riservato agli studenti e studentesse che frequentano l’Istituto Marie Curie di Pergine Valsugana.

Luca Mercalli

Clima ed energia. Capire per agire”: questo il titolo di un incontro ricco di temi importanti e diviso in due parti. La prima sarà dedicata alla comprensione dei problemi che riguardano il nostro pianeta, dalla Groenlandia all’Antartide, dai ghiacciai ai deserti, passando per concetti di tempo e clima e occupandosi dell’effetto serra, senza tralasciare il concetto di “biodiversità minacciata”. Si parlerà, inoltre, di ricchezze del sottosuolo e dei limiti ambientali ad esse legati, introducendo gli argomenti che saranno protagonisti nella seconda parte della mattinata, dedicata all’agire, per risolvere. Dopo un breve, quanto necessario, punto della situazione mondiale in tema di inquinamento e accordi internazionali sul clima, Luca Mercalli tratterà di energia, della sua produzione e del consumo, di vie praticabili in tema di risparmio energetico, di turismo intelligente e del ruolo della didattica per un’educazione al cambiamento attraverso un percorso formativo sulla consapevolezza.

Al termine dell’incontro è previsto un breve dibattito, uno spazio dedicato a studenti e studentesse per poter intervenire con osservazioni e interagire rivolgendo domande a Luca Mercalli, fondatore della rivista Nimbus, oggi una delle voci più autorevoli in tema di meteorologia e clima, collaboratore delle più importanti riviste divulgative del settore e dei più noti quotidiani nazionali quali La Stampa, la Repubblica e Il Fatto Quotidiano.

mercoledì 21 ottobre 2015

Laboratorio di Aperta-Mente in collaborazione con l'Università di Trento

In attesa del calendario delle attività che avranno luogo durante l'a.s. 2015/2016, Aperta-Mente. La divulgazione per ragazzi, tra scienza e conoscenza propone un laboratorio, diretto a educatori e insegnanti,  dal titolo "Il pensiero narrativo in educazione". 
Nato dalla collaborazione di Aperta-Mente con Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell'Università di Trento e da un'idea di Marco Dallari e Claudia Cattani il laboratorio si svolgerà presso la sede del Dipartimento, a Rovereto in corso Bettini n. 84, nei giorni di mercoledì 21 e 28 ottobre alle a partire dalle ore 15,00 (con una durata prevista di 3 ore a incontro). A questi si aggiungerà un terzo appuntamento la cui data è in via di individuazione.

L’universo delle narrazioni, l’importanza del conoscere storie e racconti, la fondamentale caratteristica umana di “pensare per storie” sono, da un po’ di tempo, all’attenzione non solo di chi si occupa di antropologia, epistemologia e scienze cognitive, ma anche del mondo dell’educazione e della formazione. 

L'esigenza narrativa è duplice: da un lato riguarda i vissuti, le soggettività, ed è legata alla necessità di non perdere, anzi di potenziare, nelle relazioni educative e di cura, identità personale e coscienza autobiografica. Dall'altro riguarda il modello epistemologico di riferimento, e la coscienza di come, in nome di una presunta "oggettività" d’impostazione analitico-tassonomica, non sia né deontologicamente opportuno né scientificamente ed operativamente vantaggioso (come spesso si faceva e ancora si fa a scuola) rinunciare alla densità e all'intensità del paradigma narrativo. L'universo narrativo, infatti, non si riferisce soltanto ai racconti, alle storie, alle narrazioni che ne costituiscono corpus e modello paradigmatico di riferimento, ma riguarda tutta la sfera della narratività: l’universo dei racconti e delle narrazioni ma anche i modi di raccontarli e interpretarli e soprattutto le facoltà intellettuali e cognitive implicate nel pensiero e nelle pratiche narrative. Riguarda cioè quel sapere narrativo, del quale già nella seconda metà del 1900 ci parla Jean-François Lyotard (Lyotard 1979) e che oggi è ripreso e analizzato anche con gli strumenti delle scienze cognitive. I modelli narrativi risultano essere autentici congegni epistemologici, come da tempo sostiene Gregory Bateson,  per il quale caratteristica peculiare degli esseri umani è "pensare per storie”.  Solo i modelli e le strutture della narrazione infatti sono capaci di conferire senso e ordine a ciò che gli esseri umani pensano e scoprono, ma anche alle rappresentazioni che gli individui costruiscono di se stessi . Soprattutto, per Bateson, la narrazione è un congegno che connette.

Connette gli ingredienti del racconto e connette le persone che lo condividono, che divengono così una comunità. Secondo Bateson, la “struttura che connette riguarda vari aspetti e livelli della relazione, altro dalle logica finalistica di stampo razionalistico […]; quale struttura connette il granchio con l’aragosta, l’orchidea con la primula e tutti e quattro con me? E me con voi e tutti noi con l’ameba da una parte e lo schizofrenico dall’altra?” (G. Bateson 1984)   Questa “struttura” (forse sarebbe più appropriato dire questa “forma”) è quella della narrazione, che permette di conciliare, anziché separare, gli opposti.

Da queste considerazioni prende forma una proposta di formazione declinata su tre momenti nei quali si intende: 

a) Individuare e discutere le principali caratteristiche e funzioni del congegno narrativo, cercando di individuare i modi in cui i differenti campi di applicazione dei partecipanti possono utilizzarle e incrementarle (primo incontro: mercoledì 21 ottobre)

b) Attivare un laboratorio della narrazione di sé attraverso una strategia simbolica, che, utilizzando il modello della poesia visiva, utilizzi la collaborazione del linguaggio delle parole e quello dell’immagine (secondo incontro: mercoledì 28 ottobre) 

c) dipendentemente dalla classe e materia di insegnamento di ciascuno, si individueranno e, possibilmente, sperimenteranno strategie e strumenti per incrementare le competenze di narratori negli operatori e negli utenti dei differenti servizi. Quest’ultimo momento dell’attività formativa verrà seguito e monitorato soprattutto “a distanza” (terzo incontro in data da definire insieme ai presenti);  la progettazione concreta di attività, strategie  e strumenti sarà sviluppata individualmente e monitorata a distanza e poi sperimentata  nella realtà di lavoro di riferimento di ciascuno; a valle della sperimentazione ci si ritroverà in un quarto incontro di condivisione e valutazione/autovalutazione

Questa attività, che gli organizzatori si augurano possa costituire l’occasione per la nascita di una comunità di pratiche narrative capace di proseguire anche in maniera autonoma attività capaci di incrementare le risorse narrative nei diversi servizi, nasce dalla consapevolezza di come solo attribuendo alla lettura e al raccontare le prerogative del laboratorio e conferendo ad essi la dignità dell’esperienza nell’accezione attribuita a questo termine da John Dewey, possiamo sperare di restituire alla sfera della narratività l’interesse e il vissuto di appagamento sensibile che possono garantirne la presenza nella cultura dei giovani e dei futuri adulti e cittadini.
   

Riferimenti bibliografici:
Lyotard J.F. (1979) La condizione postmoderna: rapporto sul sapere, Milano: Feltrinelli, 1981.
Bateson, G. (1984) Mente e natura, un'unità necessaria, Milano, Adelphi, 1985, p. 21; Cfr anche: Bateson, G. (1977) Verso un'ecologia della mente, Milano, Adelphi, 1978.
Bruner, J. (1996). La cultura dell’educazione. Milano: Feltrinelli, 2000.
Dallari M. Testi in testa, parole e immagini per educare conoscenze e competenze narrative, Trento, Erickson, 2012.
Dewey J. (1938) Esperienza e educazione, Milano, Raffaello Cortina Editore 2014


I relatori:


Claudia Cattani è docente di ruolo nella scuola secondaria in utilizzo presso il Dipartimento di psicologia e scienze Cognitive dell'Università di Trento sui temi della gestione del gruppo di apprendimento, sul lavoro di equipe a scuola, sui ruoli di coordinamento, sulle metodologie didattiche attive. Supervisore di tirocinio e stage aziendali (coordinamento e rielaborazione esperienza) in corsi di formazione e master. Coordinatore didattico e docente in Master e Corsi di perfezionamento universitari (Master in Metodologia della ricerca in educazione, perfezionamento annuale sulla figura del Docente tutor, ecc..) presso la facoltà di Scienze Cognitive dell’Università di Trento. 



Marco Dallari è Ordinario di Pedagogia Generale e Scienza della Formazione presso il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive. Ideatore e direttore del Laboratorio di Comunicazione Efficace (vedi http://web.unitn.it/cogsci/8318/laboratorio-di-comunicazione-efficace-e-narrativita), già docente di Pedagogia presso la facoltà di Lettere dell’Università di Trento, di Didattica dell’Attività Artistica presso l’Accademia delle Belle Arti di Bologna e di Educazione comparata presso l’Università di Messina, è autore di pubblicazioni tra cui I saperi e l’identità (Milano, Guerini 2000), L’arte come educazione sentimentale (Bologna, Art’è, 2001), Posta Prioritaria (Roma, Meltemi, 2001), L’uomo dall’impermeabile (Pesaro, Metauro, 2004).